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In seguito alla strage  diverse multinazionali della moda avevano firmato con l’ IndustriALL Global Union – una federazione internazionale adidas campus donna a cui aderiscono 900 sindacati di 140 paesi, con circa 20 milioni di iscritti – un accordo legalmente vincolante: l’ Accord on Fire and Building Safety, L’accordo prevedeva che le aziende aderenti si assicurassero che i loro fornitori avrebbero messo in sicurezza le proprie fabbriche, accertandosi che avessero a disposizione i fondi necessari e smettendo di comprare vestiti da quelli non a norma. Se una delle società aderenti all’accordo viene sospettata di aver violato gli impegni assunti, gli altri firmatari possono presentare un reclamo al comitato direttivo: in quel caso la società dovrà affrontare un processo arbitrale – cioè esterno, presso dei giudici privati – le cui decisioni diventeranno esecutive presso un tribunale del paese di origine della società, L’accordo non prevede sanzioni ma l’obbligo di procedere con il protocollo di messa a norma..

Altri marchi avevano firmato un secondo accordo, il “ Bangladesh Worker Safety Initiative”, non legalmente vincolante e con una durata di tempo limitata – cinque anni – che prevedeva che ogni membro dovesse contribuire con un importo specifico stabilito in base alla quantità della produzione di ciascuna azienda nel paese. Dopo più di due anni però i lavori per garantire la sicurezza alle fabbriche di vestiti sono ancora molto indietro e troppo adidas campus donna lenti: Ben Vanpeperstraete, dell’ IndustiALL Global Union, ha detto di volersi assicurare che i brand mantengano i loro impegni..

Il Financial Times scrive che in 32 delle fabbriche considerate tra i migliori fornitori di H&M, gli ispettori indipendenti che si occupano dei controlli hanno identificato ancora centinaia di rischi per la sicurezza e la metà dei lavori, soprattutto quelli strutturali, è in ritardo di sei mesi. Le fabbriche fornitrici di H&M, che gli stessi attivisti dicono essere l’azienda più disponibile e condiscendente, non sono le uniche coinvolte: l’azienda però è al centro della controversia in quanto è il maggiore compratore del Bangladesh, H&M ha risposto dicendo di prendere in considerazione molto seriamente i rischi di sicurezza e ammettendo che il processo è in ritardo, ma a causa di difficoltà nell’importazione dell’equipaggiamento necessario, per esempio porte antincendio e impianti antincendio, e della scarsità di competenze professionali sul territorio. Rob Wayss, direttore esecutivo dell’accordo, ha adidas campus donna risposto che queste spiegazioni potevano essere valide in passato ma ormai non lo sono più. In un’email al Financial Times H&M ha scritto di aver provveduto all’aiuto finanziario richiesto, ma si è rifiutata di rispondere alle domande sui dettagli relativi a quante delle sue fabbriche abbiano richiesto aiuto e quanto sostegno abbiano ricevuto, o in quale forma..

Vidiya Khan, proprietario di Desh Garments e membro dell’ Alliance for Bangladesh Worker Safety, un’organizzazione non governativa per la tutela dei lavoratori in Bangladesh, ha spiegato che molti proprietari delle fabbriche sono riluttanti a chiedere i finanziamenti per intraprendere i lavori di messa in sicurezza, anche se ne avrebbero bisogno, per paura di ripercussioni sulle vendite. Secondo quanto riportato dal Financial Times, i proprietari delle fabbriche in Bangladesh lamentano la pressione sui prezzi da parte dalle multinazionali occidentali: un proprietario di un’azienda ha detto che i compratori dovrebbero iniziare a pagare di più, se vogliono più sicurezza, ma anche dopo tutti questi interventi c’è ancora chi chiede riduzioni di prezzo.

A causa della disponibilità di manodopera a bassissimo costo, il Bangladesh è il secondo produttore di indumenti al mondo dopo la Cina: con un mercato da 20 miliardi di dollari all’anno, l’industria tessile del paese nel 2012 ha garantito l’80 per cento delle esportazioni, delle quali l’80 per cento verso l’Unione europea. A differenza di un tempo in Bangladesh non vengono prodotti soltanto indumenti per le marche cosiddette “low cost” (H&M, Zara, Walmart, per esempio) ma anche per molti marchi di stilisti importanti come Ralph Lauren, Hugo Boss e Giorgio Armani, con una grande incongruenza tra il costo di produzione e quello di vendita che non ha però alcun vantaggio sui proprietari e sui lavoratori dei laboratori tessili in Bangladesh: secondo i proprietari delle fabbriche del paese, i margini di profitto adidas campus donna tendono a essere gli stessi indipendentemente dal cliente e tutti tendono ugualmente ad abbassare i costi di produzione..

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Il 24 aprile adidas campus donna del 2013 nella capitale del Bangladesh morirono 1.129 persone: i controlli e le misure di sicurezza sono aumentati, ma non sono ancora sufficienti Di buttarsi sulla Cina, malgrado l'aria che tira, di aprire quasi tre negozi al giorno, e di richiamare in servizio Beckham Dieci persone sono morte e se ne sta parlando molto, sei mesi dopo il crollo del palazzo in cui morirono oltre mille persone.

La società statunitense di scarpe sportive New Balance ha presentato a inizio luglio una nuova campagna marketing, nel tentativo di rafforzare l’immagine del suo brand a livello internazionale e avanzare nel mercato delle sneaker, arrivando adidas campus donna a competere direttamente con Nike, che è la società più forte del mondo in questo settore, New Balance è conosciuta soprattutto per le sue scarpe da corsa e per una sua popolarità di uso quotidiano presso un paio di generazioni di maschi con inclinazioni digitali, ambientaliste, elitarie: ma negli ultimi anni si è anche dedicata alla produzione di scarpe da calcio, baseball e tennis, L’amministratore delegato Rob DeMartini ha detto a Bloomberg che l’obiettivo è quello di essere tra i primi tre brand sportivi, ma secondo Business Insider questo obiettivo sembra procedere con quello, meno esibito, di estendersi ulteriormente anche al campo del casual, assecondando la tendenza – chiamata spesso “ athleisure” – di indossare un abbigliamento sportivo anche nella vita quotidiana, o di abbinare le sneaker anche ad abiti formali..



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