Vans Con Fiamme

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Andiamo a vans con fiamme vedere da vicino qualcuno dei lavori di Fokohaela, Una delle maglie realizzate con riferimento alla casacca da trasferta della Francia, qui bianca con pinstripes alternate blu e rosse ed ispirata a “La Vie En Rose” di Edith Piaf, Ciò che rende unica questa maglietta sono proprio le pinstripes: invece di righe dritte, ci sono gambi di rose con tanto di spine ed una rosa che avvolge il 7 stampato sul petto, che riprende quello sulla schiena con il nome di Griezmann, “Il frutto proibito” è la mela, trait d’union tra due leggende del Belgio, Eden Hazard, l’asso del Chelsea a cui è dedicata la maglia, ha lo stesso nome del Paradiso Terrestre che biblicamente l’uomo dovette abbandonare per colpa di una mela; René Magritte invece ha usato il frutto nel suo celebre dipinto “Il figlio dell’uomo”, ed ora lo stesso frutto copre lo stemma belga, Sorprendenti anche tutti i dettagli che portano avanti il doppio legame..

La creazione forse più geniale della collezione, In un momento in cui la borsa blu dell’Ikea sale alla ribalta per il suo molto più costoso emule di Balenciaga, ecco che viene creato questo modello per il Boca Juniors e dedicato a Maradona, Se vi domandate da dove arrivi il collegamento, sappiate vans con fiamme che leggenda vuole che gli Xeneizes presero i colori sociali dalla bandiera battuta sulla prima nave che sarebbe entrata nel porto di Buenos Aires al momento della scelta: fu una nave dalla Svezia ad assegnare loro il blu ed il giallo..

Una delle tre maglie che Fokohaela ha creato unendo due elementi tipici della Germania : giocatori duri e rocciosi con la birra, vans con fiamme Ecco allora questa divisa, dedicata a Franz Beckenbauer, che nelle applicazioni potrebbe ricordare l’etichetta di qualche birrificio bavarese in attività da oltre due secoli; il rosso con le pinstripes bianche dalla trama a rombi sono invece un riferimento al Bayern Monaco, la squadra che ha reso celebre il “Kaiser”, Come sarebbe stata la maglia dell’ Italia nel 1988 se avesse avuto lo stesso template della celebre casacca oranje dell’Olanda negli stessi anni? È così che nasce questa divisa: un patchwork di denim per creare diverse sfumature di azzurro, tutte unite da profili con il tricolore italiano, Il nome del progetto, così come il numero sulla schiena, prendono ispirazione da Giuseppe “Lo Zio” Bergomi, uno dei simboli della Nazionale di quegli anni..

Diversi pezzi della collezione fanno riferimento all’ Arsenal, ma fra tutti questo probabilmente li rappresenta meglio. La base è la maglia di Thierry Henry nella stagione degli Invincibili 2003/04, su cui è stato applicato il pattern che i Gunners avevano sulla divisa da trasferta utilizzata dal 1991 al 1993 e conosciuto come “bruised banana” (“banana ammaccata” in inglese). Questo però non bastava: per rendere l’opera davvero unica, Fokohaela al posto della sfumatura nel pattern ha applicato la fantasia presente su molte bandane.

Nike e l’ IIHF, la federazione internazionale di hockey su ghiaccio, hanno presentato la nuova collezione per tutte le nazionali, sia maschili sia femminili, che parteciperanno al torneo di hockey su ghiaccio alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018, in Corea del Sud, La federazione internazionale è sponsorizzata da Nike e, in quanto tale, il brand americano vans con fiamme veste tutte le nazionali partecipanti ai tornei organizzati sotto l’insegna dell’IIHF, come il quadriennale appuntamento olimpico o i mondiali, che invece hanno cadenza annuale, Discorso diverso per amichevoli o competizioni private come la World Cup of Hockey di proprietà della NHL..

Le nuove maglie sono accompagnate dal motto “The art of reduction”, l’arte della riduzione. Infatti le divise olimpiche sono all’insegna del minimalismo, inteso sia in termini di design sia come leggerezza e composizione dei materiali. Per produrre la “maglia da hockey più leggera della storia” è stato necessario rivoluziarne il concetto. Innanzitutto sono spariti i colletti tradizionali. Tutte le maglie propongono un girocollo semplice e dello stesso colore della maglia: niente lacci (né veri, né finti, come erano 4 anni fa), niente inserti, niente bordi, niente rinforzi, niente decorazioni e colori. Inoltre sono stati rimpiccioliti, o sostituiti da logotipi, gli stemmi frontali. Ridotti anche i numeri e i nomi, che nei nuovi modelli non saranno più cuciti ma semplicemente termoapplicati, come nel calcio. Inoltre tutti gli elementi aggiuntivi della maglia, come stemmi e loghi, sono in materiale ultraleggero, traspirante e termoapplicato.

A livello di design tutte le maglie propongono un look molto simile e moderno, caratterizzato da una grafica a lastre vans con fiamme sovrapposte che crea un effetto sfumatura su spalle e maniche, Nessuna traccia degli elementi tradizionali delle maglie da hockey su ghiaccio, come strisce orizzontali su vita o fondo maglia, strisce orizzontali a metà o fine manica, spalle e colletti colorati, I campioni in carica, sia a livello maschile sia a livello femminile, potranno usufruire di tre maglie diverse, almeno a livello di colorazione: rossa, bianca e nera, Il disegno sulle maniche è uguale per tutti e tre i modelli, L’unica differenza è il lettering CANADA sotto il classico stemma, che sparisce nella “alternate” nera..

Le maglie dei padroni di casa intendono omaggiare l’architettura tradizionale del Paese, mentre il font del lettering richiamerebbe la forma degli origami (che in realtà sarebbero giapponesi), Nel caso della “Sbornaja” la riduzione decantata da Nike si sarebbe dovuta abbinare all’omaggio storico, Dopo anni di rosso-bianco-blu la Russia torna a sfoggiare un look all red, come ai tempi della “Big Red Machine”, la temibile e indimenticabile nazionale dell’Unione Sovietica, La grafica geometrica vans con fiamme sulle maniche è la stessa di USA e Canada, però tono su tono, La maglia chiara sarà bianca con la grafica rossa..



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