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Nina Due, capo delle vans space voyager esibizioni al Design Museum di Londra (dove l’anno scorso è stata ospitata la mostra dello stilista Christian Louboutin, la più visitata del museo finora) ha  spiegato al Guardian che l’appeal delle case di moda è dato dall’esclusività dei brand, che non sono normalmente accessibili alle persone, In questo senso le mostre costruirebbero un modo nuovo e democratico di accesso agli spazi creativi dei designer storici, ai loro disegni e alla spiegazione dei processi alla base della moda, Allo stesso tempo però, il  Guardian spiega che le case di moda stanno scavalcando le istituzioni culturali, non aspettando più di essere invitate ad essere l’oggetto di un’esposizione, ma facendo direttamente da sè, Secondo Due c’è differenza tra le mostre controllate dai brand stessi e quelle curate in collaborazione con i responsabili dei musei, che cercano di farne sempre un evento culturalmente rilevante, perché le prime rischiano di essere semplicemente una nuova forma di pubblicità poco progettata, Sonnet Stanfill, curatore del Victoria & Albert Museum di Londra, ha detto al  Financial Times che nel caso delle case di moda il vantaggio rispetto ai musei è di poter godere del proprio repertorio d’archivio e di avere a disposizione una lista infinita di oggetti da scegliere, senza doversi preoccupare dei limiti per la conservazione con cui devono fare i conti normalmente le istituzioni culturali..

Un’altra esibizione che ha avuto molto successo quest’anno, e che è ancora in corso (fino al 18 ottobre, a Londra), è quella di Louis Vuitton, “Series 3”, una mostra concentrata sulla collezione autunno/inverno 2015, che ha aperto qualche settimana fa durante la settimana della moda di Londra e ha già avuto più di 50 mila visitatori, In questo caso la mostra è stata voluta da LVMH, la grande holding che possiede Louis Vuitton, per spiegare in un formato diverso il lavoro e la visione vans space voyager del direttore creativo Nicolas Ghesquière, La mostra è stata organizzata in collaborazione con Es Devlin, il designer responsabile della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra del 2012 e che sta lavorando a quella di apertura per le olimpiadi in Brasile nel 2016, Al suo interno ci sono anche diverse trovate interattive, come la stanza “The Walk-In Wardrobe” che consente di interagire con alcune delle creazioni di Louis Vuitton, con l’invito a condividere la propria esperienza sui social media, L’intento, scrive il Financial Times, è quello di provare ad informare il pubblico sul nuovo impegno dell’azienda sul ready-to-wear, uno dei compiti di Ghesquière, che al momento rappresenta solo il 5 per cento delle vendite totali del brand. La mostra vorrebbe ricordare che i prodotti della collezione sono ora disponibili nei negozi, e sperare nel frattempo di elevare i prodotti all’arte per sottolinearne il valore..

Il precursore in questo campo fu il Guggenheim Museum di New York, che nel 2000 presentò una mostra di 400 abiti di Giorgio Armani, generando delle polemiche da parte di chi accusò la scelta di essere legata alla donazione di un milione e vans space voyager mezzo di dollari che Armani aveva fatto al museo l’anno prima, Diversi anni dopo ci fu  Alexander McQueen: Savage Beauty:  pensata dalla casa di moda stessa con la collaborazione di Swarovski e sostenuta da American Express nel 2011, fu curata al Metropolitan Museum di New York da Andrew Bolton e quest’anno è stata il successo del Victoria & Albert Museum di Londra, con più di 493mila visitatori, A Milano, dal 23 settembre 2007 al 20 gennaio 2008, Palazzo Reale aveva ospitato la mostra “Vivienne Westwood, 35 anni di moda”, a cura del Victoria & Albert Museum in collaborazione con la stilista inglese Vivienne Westwood e con il patrocinio della Camera Nazionale della Moda..

E ancora, tra le altre, a luglio ha aperto una retrospettiva di Yves Saint Laurent al Bowes Museum, a Barnard Castle, in Inghilterra. La mostra si intitola Yves Saint Laurent: Style is Eternal e sarà visitabile fino al 25 ottobre: è curata dalla fondazione parigina di Saint Laurent ed è già l’esibizione più popolare nei 123 anni di storia del museo. Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

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Bene con l'aiuto dell'euro, e degli alcolici: nella moda le cose sono meno incoraggianti Salvo poche eccezioni: e alle sfilate di Parigi è stato notato e commentato da diversi osservatori (ma soprattutto osservatrici)

Ermenegildo Zegna, l’azienda italiana d’abbigliamento maschile d’alta moda, ha in programma di tagliare le spese per capitale nel 2016 e di consolidarsi nei mercati già esistenti, in special modo in Cina. Tra le strategie, scrive il Financial Times, c’è quella di sviluppare il progetto di maggiore personalizzazione anche per l’abbigliamento sportivo di lusso e rafforzare la gamma di accessori per attirare nuovi clienti. Bloomberg riporta inoltre che, dopo aver investito nell’apertura di nuovi negozi a livello globale l’anno scorso (nonostante vans space voyager la quota di clienti per il settore del lusso iniziasse ad essere in calo) l’azienda sceglierà per il 2016 un approccio più misurato, secondo quanto riferito in un’intervista proprio da Gildo Zegna, amministratore delegato dell’azienda, Secondo l’articolo di Bloomberg non si sa ancora di che misura sarà il taglio sulle spese per capitale – ovvero sugli investimenti una tantum che permettono all’azienda di espandere o migliorare la propria capacità produttiva – ma si tratta di una cautela dovuta all’insicurezza del mercato in generale e di quello cinese in particolare: l’azienda preferisce per questo chiamarla ridistribuzione delle spese..

Ermenegildo Zegna fa parte di quel gruppo di produttori di beni di lusso, come Prada e Burberry, che vans space voyager sentono particolarmente gli effetti del rallentamento dell’economia cinese e della campagna anti-corruzione del presidente Xi Jinping, Nel tentativo di reagire, alcune società hanno abbassato i prezzi (Burberry e Cartier, ad esempio), altre, come l’azienda produttrice di valigie Samsonite, si sono concentrate sulla promozione di prodotti meno costosi, I brand di lusso stanno poi spingendo sul contenimento delle spese degli affitti dei loro negozi ad Hong Kong, la regione amministrativa speciale della Cina che per storia e cultura è da sempre più aperta al commercio internazionale, Nel 2014 le vendite del gruppo Zegna ammontavano a 1,21 miliardi di euro, il 90 per cento delle quali arrivava dalle esportazioni, A gennaio Zegna ha riferito che nel 2013 erano state di 1,27 miliardi di euro, La Cina rappresenta oggi il primo mercato per il gruppo Zegna – seguita poi da Stati Uniti, Italia e Giappone – e il Financial Times scrive che le vendite l’anno scorso sono scese del 5 per cento, Per quest’anno però Gildo Zegna dice di aspettarsi una stabilizzazione del fatturato e si è detto ottimista per il 2016, dopo aver visto un incremento nelle vendite in occasione del periodo festivo per la festa nazionale cinese di inizio ottobre..



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